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e-Tallinn: tradizione e innovazione

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06/06/2021

Le repubbliche baltiche, accomunate da avvenimenti storici del XX secolo dai risvolti molto simili, hanno una forte propensione a far emergere le proprie unicità e singolarità.

L’Estonia passerà alla storia sicuramente per aver introdotto dal 2007 le votazioni alle elezioni anche online, con l’e-voting. A questo si aggiunge la residenza digitale, e-residency, la gestione di ogni pratica burocratica su web che permette senz’altro di snellire e rendere più efficaci le attività ordinarie dell’amministrazione estone, nonché rendere più veloci queste attività ai propri cittadini.

Giunta a Tallinn mi immagino che questa avanguardia organizzativa sia palese e fortemente diffusa nella quotidianità. Mi sbaglio perché, benché tutta l’innovazione sia effettivamente in essere, la città mi appare ancora con una forte storia e tradizione alle spalle, benché non manchino servizi e quartieri residenziali altamente moderni.

 

La Città Vecchia

Dal quartiere di Rotermann – dove trovo le architetture moderne, artistiche e creative –  in 15 minuti arrivo alla Città Vecchia.

Il quartiere di Rotermann

Lo stile medievale della piazza del Municipio si ritrova in tutte le stradine, cui si affacciano edifici che richiamano di più l’art nouveau sia per la scelta dei colori che per le decorazioni.

 

Piazza del Municipio

 

 

Edificio nella Città Vecchia

 

Mi colpisce molto la Chiesa di San Nicola (se una persona si perde in qualsiasi città dell’Est Europeo, non vi sono problemi: basta usare la chiesa di questo santo come punto di riferimento…la trovate ovunque come Radio Maria!) del XIII secolo: si tratta di un mix di vari edifici con colorazioni appariscenti proprio per evidenziarne le differenze.

 

Chiesa di San Nicola

La collina di Toompea

Mi rendo conto che il centro storico di Tallinn è collocato ai piedi di una collina, visto il saliscendi di alcune viuzze. Qui vi sono vari edifici da visitare, fra cui la Cattedrale Ortodossa di Alexandr Nevskij, dallo stile russo-bizantino. Non so come mai, questa è la seconda chiesa che mi ricorda una torta a strati, pannosa, con cioccolato e vaniglia (come è accaduto nel viaggio a Bratislava). Invece che avere il richiamo della fede, mi viene l’acquolina in bocca!  

Cattedrale Ortodossa di Alexandr Nevskij

 

 

Scesa dalla collina di Toompea, raggiungo il museo Vabamu Museum Of Occupations & Freedom che racconta la storia della liberazione dell’Estonia dal dominio straniero, sia sovietico che nazista, nel XX secolo.

 

Vabamu Museum Of Occupations & Freedom

 

Questo museo mi ricorda molto il Museo del Comunismo di Praga per la resa allestitiva, molto interattiva e innovativa. Nessuno può annoiarsi nel visitare le esposizioni che vengono esposte, ricche di immagini, video e testimonianze.

Linnahall

In occasione delle Olimpiadi di Mosca del 1980 venne realizzato un edificio chiamato Linnahall, dedicato a Lenin, con vista mare. Il complesso serviva per la parte di gare veliche, impossibile da realizzare nella capitale URSS. Esso appare come una degradata colata di cemento, molto imponente come vuole lo stile sovietico, e ben poco “attraente” per chi lo osserva.

 

Il complesso sportivo Linnahall, degradato ma con vista mare

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