Una profonda marmitta dei giganti presso il Giardino dei Ghiacciai
Escursioni Svizzera

Escursione al Giardino dei Ghiacciai

By
on
20/05/2021

Durante il viaggio di ritorno a bordo del Bernina Express. sono scesa alla stazione di Alp Grüm insieme al mio compagno, per proseguire poi a piedi fino a Cavaglia dove avremmo visitato il Giardino dei Ghiacciai. Prima di metterci in cammino, abbiamo pranzato presso il bar/ristorante della stazione dove, volendo, si può anche pernottare. C’è una fitta rete di sentieri che collega le stazioni della linea del Bernina, il che rende questo luogo ideale per escursionisti e bikers.

Segnaletica sentieri presso la stazione di Alp Grüm

La segnaletica dei sentieri presso la stazione di Alp Grüm (2091 m)

Escursione da Alp Grüm a Cavaglia

Dalla Banchina della Stazione di Alp Grüm (2091 m) si scende seguendo la segnaletica che indica il Giardino dei Ghiacciai. Il sentiero passa proprio sotto la stazione e regala una splendida vista sul Ghiacciaio Palù, l’omonimo laghetto e la piccola Centrale elettrica.

Il ghiacciao Palù con l'omonimo lago

Il ghiacciaio Palù con l’omonimo lago e la piccola centrale elettrica

Si prosegue sempre in discesa fino alla stazione Stablini dove il sentiero attraversa la ferrovia. Dopo aver superato la piccola stazione, il panorama si estende sulla Val Poschiavo e il suo lago. Poi la vegetazione si fa più fitta e il sentiero continua a scendere fino a ritrovare nuovamente la ferrovia, che questa volta non si attraversa, ma si costeggia per un breve tratto, mentre in lontananza si intravedono i tetti delle case di Cavaglia.

Lungo il sentiero che costeggia la ferrovia del Bernina

Lungo il comodo sentiero che costeggia la ferrovia del Bernina

Il piccolo villaggio di Cavaglia 

Dopo circa 1 ora di cammino in discesa e senza alcuna difficoltà si raggiunge il piccolo villaggio di Cavaglia (1703 m). Il sentiero lascia il posto a una strada sterrata che passa in mezzo al caratteristico centro abitato formato da una decina di case, costruite in legno e pietra, dall’atmosfera rustica. Uno di quei paesi dove il tempo sembra essersi fermato. In mezzo alle case c’è anche una fontana con acqua freschissima dove è possibile dissetarsi.

Il piccolo abitato di Cavaglia (1703 m)

Il piccolo villaggio di Cavaglia (1703 m) con le sue caratteristiche case in pietra e legno

Cavaglia sorge su di un bellissimo pianoro, bagnato dal fiume Cavagliasch (o Cavagliasco) e circondato dalle cime delle Alpi. Superate le case, si prosegue lungo il fiume per una decina di minuti, fino a raggiungere l’Orrido Cavagliasch e l’ingresso del Giardino dei Ghiacciai.

Il fiume Cavagliasch (o Cavagliasco)

Il pianoro di Cavaglia bagnato dal fiume Cavagliasch (o Cavagliasco)

Il Giardino dei Ghiacciai

L’ingresso allo spettacolare Giardino dei Ghiacciai è gratuito ma è possibile (io direi quasi doveroso) lasciare un’offerta. Prenotando in anticipo è anche possibile partecipare alle visite guidate. Noi l’abbiamo visitato per conto nostro non avendo pianificato in anticipo la visita. Per dirla tutta, prima di quel giorno, non ne avevo mai sentito parlare e non ne conoscevo l’esistenza. Ma devo ammettere che è stata una piacevole e interessante scoperta.

Ingresso e passerelle del Giardino dei Ghiacciai

L’ingresso al Giardino dei Ghiacciai e il sentiero articolato con comode passerelle

Ci sono voluti molti anni di lavoro per ripulire e valorizzare questo magnifico pezzo di storia nascosto tra le Alpi. I volontari hanno fatto e fanno tutt’ora un grande lavoro perché il sentiero è molto ben tenuto ed articolato con comode passerelle metalliche. Questo posto racconta una storia lunga migliaia di anni, quando, durante l’ultima glaciazione, il ghiacciaio del Palù scavò una conca glaciale: il pianoro di Cavaglia. In prossimità della soglia glaciale Motti da Cavagliola, il corso d’acqua creatosi dallo scioglimento del ghiacciaio, ha letteralmente scavato la montagna prima di dirigersi a valle, creando così una bellissima forra: l’Orrido Cavagliasch . Ma non solo! La potenza delle acque di scioglimento era tale da creare, in certi punti, dei veri e propri vortici che, una volta intrappolato un masso, non lo lasciavano più. Questi grandi massi intrappolati hanno scavato e levigato la roccia creando profondi pozzi naturali, meglio conosciuti come Marmitte dei Miganti

Le Marmitte dei Giganti 

La prima testimonianza scritta  dell’esistenza di questi giganti naturali risale al 1859. Ma è soltanto tra gli anni ‘80 e ‘90 che un gruppo di volontari della zona si interessò ad essi. Con tanta passione, hanno iniziato a ripulirli, uno alla volta, portando così alla luce un immenso patrimonio naturale e storico, che oggi è a disposizione di tutti.

Dopo aver superato un grande masso erratico , testimone silenzioso dell’antico ghiacciaio ormai scomparso, si raggiunge la prima profonda marmitta dei giganti. Essa custodisce gelosamente al suo interno il proprio creatore, ovvero il grande sasso che ha scavato e levigato la sua roccia, fino a creare questa profonda meraviglia.

Grande Marmitta dei Giganti con scala per scendere

Qui è stata posizionata una lunga scala che permette ai visitatori di raggiungerlo. Lungo il percorso, si possono ammirare circa una trentina di questi profondi pozzi naturali ripuliti dai volontari, ma pare siano molti di più. 

L’Orrido Cavagliasch (o forra del Cavagliasco)

Il percorso prosegue poi in leggera discesa e, tramite una comoda scala metallica, si raggiunge una piattaforma posizionata sopra il fiume Cavagliash, dalla quale è possibile ammirare lo spettacolare Orrido Cavagliasch (o forra del Cavagliasco). Qui si ha la percezione dell’enorme lavoro svolto dall’acqua e della sua incredibile potenza, che negli anni ha creato un mondo di roccia levigata, ricco di incredibili opere d’arte naturali. All’interno di questa galleria d’arte naturale si celano disegni unici e particolari come la cascata che si getta nel cuore o il misterioso viso della “vecchia”Scrivetemi nei commenti se lo vedete! 😉

La forra del Cavagliasco a Cavaglia (Svizzera)

La Forra del Cavagliasco con le sue opere d’arte naturali. Chi di voi vede il volto della “vecchia”?

Dopo circa 1 ora, il percorso termina dall’altra parte del fiume dove si riprende la strada sterrata verso la stazione e l’abitato di Cavaglia.

Talita sulla sponda del fiume Cavagliasco

Eccomi qui, sulla sponda del fiume Cavagliasco, al termine della nostra visita al Giardino dei Ghiacciai. Alle mie spalle il ghiacciaio Palù.

Mentre la nostra visita al meraviglioso Giardino dei Ghiacciai è terminata, il fiume Cavagliash continua a scorrere all’interno della forra, dando vita, anno dopo anno, a nuove spettacolari opere d’arte.

Chiamata per il Bernina Express

Raggiunta la piccola stazione di Cavaglia e la sua desolata banchina, è stato divertente scoprire che avremmo dovuto prenotare la fermata del Bernina Express schiacciando un pulsante.

La pulsantiera per prenotare la fermata del Bernina Express

La pulsantiera per prenotare la fermata del trenino rosso alla stazione di Cavaglia

Il mitico trenino rosso è arrivato in perfetto orario e dopo circa un’ora di viaggio eravamo a Tirano, in Italia, dove quella stessa mattina avevamo parcheggiato la macchina. Viaggiare sul trenino del Bernina e godere di meravigliosi panorami montani, stando comodamente seduti, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. E se mai deciderete di intraprendere questo viaggio spettacolare sulla ferrovia retica più alta d’Europa, non dimenticate di visitare anche il Giardino dei Ghiacciai. Ne vale assolutamente la pena! 

Nell’attesa di poter presto tornare a viaggiare, continuate a scoprire altri luoghi unici e particolari con me! 😉

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

error: Content is protected !!