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Happy Helsinki

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03/10/2020

AL CENTRO DEL PAESE PIU’ FELICE AL MONDO

 

Da ben tre anni la Finlandia è stata eletta paese più felice al mondo, secondo il World Happiness Report. Vengono valutati l’ambiente sociale, urbano e naturale. Durante il mio “Baltic trip” (nei giorni antecedenti ho visitato Lituania, Lettonia ed Estonia), partita con la Viking Line da Tallin, approdo nella capitale più felice al mondo, anzi la più “onnellinen“!

Visito la parte della città che si affaccia sul porto, la zona attorno al parco Esplanadi, percorrendo Mikonkatu e Aleksanterinkatu (attenzione a tutte le “K” che riempiono la lingua finnica!) e già mi sento ben accolta da un gruppo di musicisti di strada che interpretano il III movimento dell’Estate di Vivaldi: che gioia…e mi sento già più felice!

 

Gruppi di artisti di strada a Helsinki

 

 

Centro di Helsinki – Aleksanterinkatu

 

LA PICCOLA FRAGOLA

La città a prima vista, benché raccolga circa 700mila abitanti, non sembra un agglomerato urbano piccolo ma ha tutte le caratteristiche di una grande capitale, con tutti i luoghi che un visitatore ricerca in una grande città. Ristoranti, negozi, centri commerciali, musei, monumenti: la sensazione fin dall’inizio è che tutto sia raccolto, a “misura d’uomo”, dove non ci si sente disperso, ma accolto e coinvolto. Non sono di fronte alla “Grande Mela”, bensì alla “Piccola Fragola”, slogan che mi invento visto che i piccoli frutti (dolcissimi lamponi, fragole, ribes e mirtilli) sono uno dei prodotti più diffusi e speciali della terra finlandese.

 

CIBO PER ANIMA E CORPO

Nelle mie cinque giornate finlandesi, assaporo tutto il possibile. Come da abitudine, visito i musei che mi ispirano di più e purtroppo non sono riuscita a visitarli tutti. Mi è piaciuto molto il Museo Nazionale Finlandese (Suomen Kansallismuseo www.kansallismuseo.fi/en/kansallismuseo) che si trova in una chiesa sconsacrata. La parte più interessante è sicuramente quella dedicata al periodo preistorico, dove la collezione è presentata con percorso interattivo (che adoro!). Qui ho trovato uno spunto per la mia dipartita: la sepoltura in mare.

 

Museo Nazionale Finlandese

 

Al di là della strada, a poche centinaia di metri, assisto a un concerto gratuito al Musiikkitalo (il Music Centre di Helsinki – https://www.musiikkitalo.fi/en/content/welcome-musiikkitalo-helsinki-music-centre): si tratta di un trio della scuola musicale che si esibisce periodicamente durante la pausa pranzo. Chissà che non abbia ascoltato uno dei futuri Sibelius?

 

Concerto di musica classica al Musiikkitalo

 

Proprio di fronte al centro musicale, noto un edificio dallo stile architettonico per me affascinante che unisce una forma contemporanea alla tradizione del legno. Scopro con entusiasmo che si tratta della biblioteca cittadina, Helsinki Central Library Oodi (https://www.oodihelsinki.fi/en/), un luogo aggregativo per eccellenza, non solo una biblioteca, ma uno spazio per eventi, aperto tutti i giorni. Qui si possono trovare maggiori informazioni sull’edificio, anche dal punto di vista architettonico https://www.inexhibit.com/it/case-studies/biblioteca-centrale-helsinki-oodi-ala-architects/

In una delle serate finlandesi, decido pure di andare al cinema Finnkino Kinoplasti e scelgo “Tolkien” del regista finlandese Dome Karoukoski. Premesso che non ho né letto né visto i film riguardanti “Il Signore degli Anelli”, la visione del film è stata gradevole e per fortuna la lingua originale era l’inglese, con sottotitoli sia in finlandese che in svedese. Ed ecco qui una delle mie scoperte: entrambe le lingue sono ufficiali in Finlandia, infatti anche la cartellonistica urbana riporta sempre il bilinguismo: sembra di essere in Alto Adige!

Delle varie esperienze finniche, pure il cibo ha avuto la sua parte fondamentale per rendermi felice.  Di certo una sera ho avuto la fortuna di sedermi al bancone di un ristorante tipico, frequentato soprattutto dai locali il Kolme Kruuna (https://www.kolmekruunua.fi/en/milieu) dove mi sono gustata la renna stufata, abbinata a una delle birre finlandesi più diffuse, la Karhu, rappresentata da una testa di orso (P.S. ma quanto costano le bevande alcoliche in Finlandia???).

 

Renna stufata e puré di patate

AL CENTRO DELLA NATURA

Ecco il motivo di tanta felicità: la presenza della natura, dall’apparenza incontaminata, che avvolge Helsinki e tutti gli agglomerati urbani finlandesi.

Dall’area portuale, quotidianamente vi sono tratte in battello che servono tutta la costa orientale alla capitale. In pochi minuti, si possono ammirare ville e case affacciate sul golfo di Helsinki, alcune delle quali hanno il proprio porticciolo con imbarcazione a vela o a motore. L’escursione che mi porta sull’isola di Suomenllina (https://www.visitfinland.com/it/articolo/una-fortezza-sullacqua/) è durante l’unica giornata di sole e di caldo di tutto il mio viaggio. Apprezzo il caldo dei raggi solari che mi scaldano l’epidermide e ne approfitto per spogliarmi su una delle spiagge rocciose dell’isola. Scrutando l’orizzonte, la luce si riverbera sul incresparsi delle onde, leggere mai impetuose: anche il mare gode della potenza della stella solare.

 

Isola di Suonmellina

 

A circa 60 km dalla capitale, raggiungo in compagnia di una collega della fiera di Helsinki (che si è offerta di fare da Cicerone) la cittadina di Porvoo. Il percorso è una lunga strada immersa nelle alte betulle, pini maestosi e tanto verde che l’occhio non riesce a delimitare. Il paese di Porvoo, adagiato sulle rive di un’insenatura marina, è come da cartolina: un luogo incantato, quasi estraneo al percorrere del tempo.  Chi mi accompagna mi racconta aneddoti familiari che si intersecano anche con fatti storici e capisco il grande impatto della dominazione russa, quando nella cattedrale evangelica cittadina, ritrovo con massimo stupore la statua dello Zar Alessandro I (riassunto storico: nel 1809 l’impero russo si prende la Finlandia a scapito della Svezia).

 

Stefy a Porvoo

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