I laghi di Plitvice inferiori visti dall'alto
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Laghi di Plitvice: il paradiso in Croazia!

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20/11/2020

Nel 2015 stavo scorrendo immagini turistiche online quando mi sono imbattuta in una bellissima fotografia dei Laghi di Plitvice e ne sono subito rimasta affascinata. Fino ad allora non ne avevo mai sentito parlare. Eppure in Croazia c’ero già stata anni prima, ma allora mi ero concentrata sulla costa istriana, ignorando totalmente l’entroterra. Mai mi sarei aspettata che potesse nascondere un posto di così rara bellezza. Mi è bastato fissare quell’immagine per pochi secondi, prima di comprendere che quel luogo “mi stava chiamando”. Non ci ho pensato due volte e nell’agosto dello stesso anno, sono partita in auto insieme al mio compagno, destinazione paradiso terrestre!

2 notti a Rakovica

Amo partire di notte per le vacanze e vedere all’orizzonte l’alba che all’improvviso prende il sopravvento sul nero della notte! Abbiamo raggiunto l’hotel prenotato a Rakovica, il Tourist Center Marko , intorno all’ora di pranzo. Non male che ci fosse anche un bar visto il leggero languorino, forse, dovuto anche al profumo dei tanti maiali cotti alla brace che si incontrano lungo le strade croate. È sicuramente il piatto tipico! Sulla terrazza del bar abbiamo ordinato uno spuntino; il mio compagno ha optato per un sandwich che abbiamo scoperto non avere nulla a che fare con il classico sandwich americano quando al tavolo è arrivato una sorta di “calzone”. Sarà stata la stanchezza post viaggio ma è stata una scena divertente, quasi da lacrime agli occhi!

Alba in autostrada e arrivo a Rakovica: il sandwich famoso

Alba in autostrada. Il Tourist Center Makro e il mitico “sandwich”.

Dopo pranzo ci hanno consegnato le chiavi della stanza: nuova, spaziosa e pulita. Le camere sono sparse in vari edifici e la nostra era in quello chiamato “Villa Dora”. Dato che l’hotel si trova in un luogo un pò isolato, è stato piacevole poter usufruire della piscina e trovare buon cibo tipico presso il suo ristorante. Avevamo scelto questo hotel perché poco distante (12 km circa) dal Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice che avremmo visitato il giorno seguente, e devo dire che è stata una piacevole scoperta, anche per il rapporto qualità/prezzo. Consigliato!

Tourist Center Marko a Rakovice: piscina e ristorante

Il nostro soggiorno al Tourist Center Marko di Rakovica

Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice 

Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice è una perla preziosa di circa 295 km2, incastonata tra due catene montuose (Mala Kapela e Lička Plješivica). E’ stato proclamato Parco Nazionale nel 1949 ed è il più antico, ma anche il più grande della Croazia. E’ un luogo incantato e totalmente immerso nella natura. I Laghi di Plitvice sono stati inseriti  nella  lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel 1979. Fa  strano pensare che la Guerra d’Indipendenza Croata scoppiò proprio in questo paradiso terrestre. Era il 31 marzo 1991, il giorno che vide il primo scontro tra croati e serbi, ricordato anche come “La Pasqua di sangue di Plitvice”. Il conflitto terminò nel 1995 lasciando segni indelebili, alcuni di essi ancora visibili dopo 20 anni. Nonostante i gravi danni subiti, il parco è tornato a risplendere e ad accogliere ogni anno milioni di visitatori. E il giorno dopo, noi saremmo stati tra questi… 

L’escursione ai laghi di Plitvice (Plitvička jezera) 

Cosa bisogna sapere prima dell’ingresso al parco

Il primo consiglio che mi sento di dare è di scegliere in anticipo il percorso. Lo si può comodamente fare sul sito ufficiale. Ci sono infatti 4 percorsi contrassegnati dal colore verde che partono dall’ingresso 1 e 4 contrassegnati dall’arancione che partono invece dall’ingresso 2. Inoltre i percorsi hanno caratteristiche diverse come tempo e lunghezza. Per questi motivi conviene decidere prima cosa fare. Noi avevamo scelto il Programma H (arancione) che permetteva in 4/6 ore di vedere tutta la zona dei laghi, grazie anche all’aiuto di trenino e traghetto.  Il parcheggio all’ingresso n. 2 era molto grande e una volta parcheggiata l’auto abbiamo trovato una lunghissima coda di turisti davanti alla cassa ma devo dire che, contro ogni aspettativa, siamo riusciti  piuttosto velocemente ad accedere al Parco.

Mappa cartacea dell'escursione H ai laghi di Plitvice

Il Programma H illustrato nella mappa cartacea acquistata alla cassa.

La zona dei laghi

Il parco comprende ben 16 laghi ed altri specchi d’acqua minori, formati dai  fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero). Le acque di questi due fiumi sono ricche di sali calcarei che nel tempo formano piccoli e grandi depositi di tufo in grado di modificarne il loro corso. Per questo si dice che i laghi di Plitvice non sono mai uguali! I 12 Laghi Superiori (Gornja jezera)  sono i più ampi e a partire dal primo (quello più alto a 636 m s.l.m.), l’acqua confluisce dentro il successivo tramite una serie di cascate più o meno grandi. I 4 Laghi Inferiori (Donja jezera) sono stretti in una gola rocciosa. Uniti come i primi da imponenti cascate chiamate Sastavci, le loro acque cristalline confluiscono nel fiume Korana, che scorre nella valletta sottostante. Uno spettacolo della natura incredibile, soprattutto per chi ama l’acqua come me!! 😉

La nostra escursione: il Programma H

Noi abbiamo acquistato alla cassa la mappa del parco, utilissima nonostante i tanti cartelli che indicano costantemente i vari percorsi. Il Programma H da noi scelto, inizia con una breve passeggiata su comoda passerella in legno, fino a raggiungere la stazione n. 2 (ST2) del trenino elettrico panoramico, che noi abbiamo sfruttato per salire fino alla ST3 nei pressi del lago superiore.

Il nostro ingresso al parco e mappa acquistata alla cassa

La mappa cartacea del Parco acquistata alla cassa. L’ingresso del parco e uno dei tanti cartelli segnaletici.

I laghi superiori

Il caratteristico percorso su passerelle in legno ci porta subito sulle rive del primo grande lago, il Prošćansko. Le sue acque trasparenti mostrano centinaia di pesci mentre il lago si perde all’orizzonte davanti ai nostri occhi e io resto subito incantata dal paesaggio.

Il lago Proscansko e le sue acque cristalline piene di pesci

Proscansko: il lago più alto e il secondo più grande dei laghi di Plitvice

Si prosegue poi immersi nella natura fino a raggiungere la prima cascata che si riversa nel sottostante lago Ciginovac. Nemmeno il tempo di riprendermi dallo stupore che sulla mia destra compare il lago Okrugljak, semi-circondato dai 4 più piccoli: Batinovac, Veliko, Malo e Vir.

La prima cascata e i laghi Okrugljak, Batinovac E Veliko

Le prime splendide cascate e i laghi superiori Okrugljak, Batinovac E Veliko.

Si continua poi in leggera discesa, finché si intravede a sinistra il lago Galovac, uno dei più belli, circondato da rocce colme di vegetazione che formano bellissime cascate con l’acqua proveniente dai laghi superiori.

Le cascate che si riversano nel lago Galovac

Il lago Galovac: il terzo più grande dei laghi di Plitvice e anche uno dei più belli.

Attraversiamo tutta la sua lunga sponda e poi, sempre immersi nella natura, tra mille giochi d’acqua, raggiungiamo anche i laghi Milino, il piccolo Gandinsko, il Burgeti e il Kozjak, il lago più grande, che noi abbiamo attraversato in traghetto.

Cascate, pesci, laghi dal colore smeraldo e io in traghetto sul lago Kozjak

Una fantastica moltitudine di colori stupendi, pesci e giochi d’acqua.

I laghi inferiori

Con il traghetto si attraversa quasi tutto il lago. Una bella esperienza vedere il paesaggio circostante da una prospettiva diversa. Scesi sulla sponda opposta ci siamo trovati davanti un grande punto ristoro dove abbiamo fatto una sosta. Proseguendo sul percorso, si supera un ponte di legno sotto il quale scorre acqua cristallina e colma di pesci. Stupendo!!

Il lago Kozjak dal traghetto, punto di ristoro e banchi di pesci visti dal ponte

In traghetto sul lago Kozjak: il più grande dei laghi di Plitvice. Punto di ristoro sulla sponda opposta e i pesci visti dal ponte.

Lasciato il ponte, si prosegue in leggera discesa, alla scoperta dei Laghi Inferiori, tutti racchiusi in una stretta gola. Il torrente che scorre accanto al sentiero, forma tante cascatelle fino a riversarsi prepotentemente nel lago Milanovac. Percorrendo la sua sponda, si rimane quasi accecati dal colore turchese delle sue acque piene di banchi di pesci.

Banchi di pesci nelle acque color turchese del lago Milanovac

Il lago Milanovac dal bellissimo color turchese ospita centinaia di pesci.

Superato il lago ripartono le cascatelle che ci accompagnano fino al lago Gavanovac. Un luogo incantevole, sembra un “giardino zen”!

Paesaggio zen tra cascatelle, pesci e libellule

Angolo “zen” del parco tra vegetazione, cascatelle, pesci e libellule

Nelle vicinanze di questo lago, c’è anche una grotta parzialmente agibile. E’ solo una delle tante ma l’unica che noi abbiamo visitato.

Ingresso e interno della grotta

La grotta. Molto particolari le scale.

Dopo averla visitata, abbiamo ripreso il nostro cammino attraversando il  lago Kaluderovac sulla classica passerella di legno. Questo passaggio è uno dei più suggestivi! E poi l’ultimo: il piccolo lago Novakovica (503 m s.l.m.), vicino alla grande cascata Veliki Slap.

I laghi inferiori di Plitvice e la grande cascata Veliki Slap

I Laghi Inferiori e la Grande Cascata Veliki Slap.

In trenino fino al punto di partenza

Lasciata alle nostre spalle la cascata, siamo risaliti lungo la parete orientale della gola, unico tratto in salita del percorso. Arrivati in cima si gode di una spettacolare vista sui Laghi Inferiori, che rende bene l’idea del tratto appena percorso, ma da un punto di vista totalmente differente. Il paesaggio continua a stupire!

Vista sui laghi inferiori e la grande cascata dall'alto della gola

I Laghi Inferiori e la Grande Cascata visti dall’alto della gola.

Alla ST1 abbiamo dovuto aspettare un po per il trenino che ci ha riportati alla ST2, da dove era partita la nostra escursione. Non potrò mai dimenticare quei colori meravigliosi. E’ uno dei posti più belli e suggestivi che io abbia mai visto e che vorrei rivedere, magari con i colori autunnali… Chissà che spettacolo! Noi l’abbiamo visitato in un giorno perché l’indomani saremmo ripartiti verso il Golfo del Quarnero per qualche giorno di mare, ma credo sia possibile acquistare anche biglietti validi più giorni. Nel parco, oltre all’escursionismo, è possibile praticare anche altri tipi di sport come ciclismo, sci, slittino e canottaggio. E’ davvero un paradiso dalle mile sfumature verdi e azzurre, ricco di fauna e flora selvatica. Se amate la natura dovete assolutamente visitarlo!

Qualche info e suggerimento…

Se visitate il parco in estate cercate di entrare la mattina presto perché intorno alle ore 14 le passerelle sono abbastanza affollate. Quest’ultime sono prive di barriere protettive e l’umidità può renderle in alcuni tratti scivolose, quindi prestate attenzione a dove mettete i piedi! Tra sentieri e passerelle, meglio indossare abbigliamento sportivo e scarpe da trekking. Il Parco è aperto 365 giorni l’anno ma gli orari variano in base alle stagioni, quindi vi consiglio di visitare il sito ufficiale per avere info aggiornate. Il Programma H è interessante. Il tempo stimato è di 4/6h ma tra soste, foto ecc. consiglio di dedicare ai laghi almeno un’intera giornata. Il trenino panoramico passa ogni 30 min e il traghetto elettrico ogni 60 min. Portate con voi una macchina fotografica perché con un paesaggio del genere, le foto vengono bene anche a chi non ne ha mai scattata una! E credetemi se vi dico che non userete filtri. Fa tutto la natura!! Ma attenzione alle foto scattate a scopo commerciale! Per quelle infatti dovrete chiedere un’autorizzazione.

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