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Napoli sotterranea

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15/10/2020

Che bella cosa na jurnata ‘e sole

A Napoli il caldo ad agosto ti si appiccica addosso. L’afa e l’umidità ti salutano al mattino e rimangono con te per tutto il giorno, nemmeno dopo il calar del sole se ne vanno. Ma non è per questo che Napoli si insinua dentro di te, la sua bellezza e il suo calore non lasciano scampo. Si va a Napoli e ci si innamora di lei.

Napoli sotterranea: scappatoia o scoperta piacevole!?

In giornate così l’idea di scappare nelle profondità della terra sembra l’unica soluzione. La Napoli sotterranea offre diversi approcci al mondo nascosto nel sottosuolo. Io ho optato per la visita all’Acquedotto Carmignano. La visita guidata inizia in vico S. Anna di Palazzo, 52 il tour nelle viscere della terra è gestito dalla Libera Associazione Escursionisti Sottosuolo, LAES.

Dai greci alla secondo guerra mondiale

La nostra guida Roberto ci ha regalato un’esperienza unica. E’ riuscito a coinvolgere un gruppo di estranei ricreando un’atmosfera scherzosa ma al tempo stesso interessata a tutto ciò che magistralmente ci stava raccontando. Roberto è riuscito a riassumere in un lasso di tempo di 90 minuti la storia di questa seconda città.  Partendo dai greci, i primi a scendere nelle profondità della terra per costruire cisterne, utilizzate per raccogliere l’acqua piovana e poi via via con l’evolversi delle varie vicissitudini storiche fino alla creazione di una rete idrica che permise ai Napoletani di avere l’acqua in casa.  Questo durò fino allo scoppio dell’epidemia di colera che mise in ginocchio la città, con quasi 1000 morti al giorno nella sola città di Napoli. Per poi divenire rifugio per gli abitanti durante la seconda guerra mondiale.

La vita negli abissi

Durante la seconda guerra mondiale prese vita la Napoli sotterranea. Oggi è possibile ammirare i resti di questo periodo grazie al lavoro di uomini volenterosi che stanno riportando in vita un pezzo di storia sepolto da strati di tufo e macerie. Durante la visita potrete ammirare una piccola chiesetta, i resti di letti per ricordare i luoghi dove questi uomini e donne passavano le loro nottate e giornate. I bagni pubblici, perché la storia insegna e senza una giusta “pulizia” si rischiava una seconda ondata di colera. Grazie alla luce di torce si potranno anche ammirare dei murales fatti durante i mesi di fuga dai bombardamenti. Per chi non soffre di claustrofobia ci si può infilare in stretti passaggi che fanno da tramite da una cisterna all’altra.

Leggende Napoletane: ‘O Munaciello 

Roberto, maestro nel raccontare della sua città e oratore coinvolgente che vi farà ridere e divertire, vi illustrerà la leggenda di ‘O Munaciello. Nelle cucine di Napoli si racconta  di questo uomo che di lavoro faceva l’addetto al pozzo in Napoletano O puzzare. L’acqua grazie alle cisterne sotterranee arrivava direttamente all’interno delle abitazioni. Nel suo saliscendi passava di casa in casa senza mai passare per le porte principali. E come ci insegna la storia le donne passavano le loro giornate a rassettare casa e crescere figli. In una  abitazione iniziarono ad accadere cose strane: apparivano oggetti nuovi, miracolosamente sul comodino apparivano soldi. Ma nonostante tutti questi regali nessuno usciva mai da quel portone. La casa iniziò piano piano ad essere vista come un’abitazione prospera e fortunata. In realtà erano doni alla signora lasciati dal ‘o puzzare. Ancora oggi se si trova qualche oggetto in casa che non appartiene a nessuno si pensa che sia un dono del ‘O Munaciello.

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