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New York City

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27/11/2020

New York, I Love You

Sono cresciuta con questo slogan in testa “ New York I love you”. Poi è stato il tempo dei taxi gialli, di Broadway, di Madison Square Garden, di Central Park, di passione per l’arte, di Sex and the city, di storie d’amore che si intrecciano in questa strepitosa metropoli. New York è stata creata per attirare diverse tipologie di turisti, ma è in grado di regalare ad ognuno la meravigliosa sensazione di aver realizzato un sogno.

Muoversi nella grande mela

A New York mi sono mossa utilizzando la metropolitana, mezzo necessario vista la grandezza di questa città. Ho acquistato la metrocard con validità per tutto il mio soggiorno. Inoltre, dato che già avevo pianificato i luoghi turistici che volevo visitare, ho acquistato il city pass per accedere a determinate attrazioni a un minor costo. Non sempre questo carnet di entrate è vantaggioso, per questo consiglio prima di acquistarlo di avere un’idea precisa di quale sarà il vostro itinerario. 

Top of the Rock at Rockefeller center

Ci sono molti motivi per visitare il Rockefeller center specialmente, se come me, si arriva a New York durante il periodo delle feste natalizie. Per prima cosa avrete la possibilità di vedere il il famoso albero di Natale illuminato ai piedi della pista di pattinaggio. Io ne sono rimasta un pò delusa, l’immaginavo molto più grande.  Inoltre, superati i 70 piani di grattacielo, per fortuna in ascensore e non a piedi, potrete ammirare la città dall’alto: la vista è mozzafiato sia di giorno che di notte. Il Top of the Rock è un must per i turisti in città e se lo visitate di giorno potrete sempre godervi la vista in notturna dal Empire State Building.

Rockefeller center e Diego Rivera

Entrare nel Rockefeller Center è stato un po’ come chiudermi in me stessa per alcuni minuti, per permettere ai miei pensieri di correre a loro: Frida e Diego. Sono affascinata dalla storia di amore di questi due artisti che sono riusciti grazie all’arte a creare una simbiosi e un legame tra loro indissolubile, dove nulla e nessuno è stato in grado di dividerli, nemmeno la morte. Negli anni vissuti tra i gringos Diego dipinge un murale all’interno del Rockefeller center che purtroppo è stato distrutto su richiesta della famiglia Rockefeller stessa dato che rappresentava tutto ciò che la famiglia detestava: ideali comunisti. Probabilmente il murale avrebbe potuto salvarsi se Diego avesse accettato alcune modifiche che gli erano state imposte. Lui rifiutò, questo fu il suo “gesto d’amore” per Frida e per se stesso.

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