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Piccola elegante Bratislava

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31/03/2021

La collocazione di Bratislava è strategica e proprio per questo motivo è stata per secoli al centro dei desideri egemonici di austriaci, tedeschi e ungheresi

In epoca attuale ciò che appare evidente anche al meno appassionato di geopolitica, è la sua vicinanza al confine austriaco. In un’ora e mezza di viaggio da Vienna, Bratislava è un’elegante città veramente “a misuro d’uomo”, come si dice quando tutto è facilmente visitabile e vicino in poco tempo. Quindi se si considera un week end nella capitale austriaca, consiglio di dedicare una giornata intera a Bratislava.

 

Il mio arrivo in questa città è stato particolare. Era inverno, di sera, quando il buio è l’unica cosa che puoi vedere! Sono arrivata con un bus che ha fermato in un’area periferica, dove si trova il quartiere fieristico cittadino.

A piedi, con la valigia, non è stato molto comodo come punto di arrivo, ma almeno ho visto una zona della città, al di là del Danubio (anche quello nero di notte…e non blu!!) che difficilmente avrei notato. Enormi edifici, palazzi di recente costruzione con grandi insegne luminose di aziende multinazionali leader a livello mondiale mi hanno dato il benvenuto, come a voler dire che anche qui il mondo è cambiato completamente. Sebbene alcuni impercettibili rimasugli dei tempi in cui si ubbidiva all’URSS, il liberismo e il capitalismo hanno esportato anche qui un pochino di standard occidentalizzato. Est e Ovest si incontrano e si scontrano, in questa piccola e accogliente città!

 

Street Art a Bratislava

 

Il Castello di Bratislava

 

Elegante e imponente edificio del X secolo d.C. che domina la città e il Danubio, raggiungibile a piedi dal centro storico, il Castello di Bratislava merita una visita in tutta la sua struttura.

 

Esterno del Castello di Bratislava

 

Sotto il regno di Maria Teresa d’Austria (che insomma ha messo, fortunatamente, mano a tutto l’Impero con notevoli successi), aggiungendo stile barocco a quello rinascimentale, questo castello è divenuto un’importante residenza regale. Qui potrete trovare le collezioni del Museo Nazionale Slovacco che devo ammettere sono ben disposte e documentate. Stranamente non mi hanno annoiato, come di solito succede con questo tipo di suppellettili e reperti storici.

 

Preziosa scalinata all’interno del Castello di Bratislava

La Chiesa Blu

 

Durante i miei viaggi i luoghi di culto mi attraggono per motivi esclusivamente architettonici e artistici e non per questioni religiose. Fra gli edifici più belli e particolari che mi è capitato di vedere, la Chiesa dedicata a Santa Elisabetta è sicuramente fra le strutture di culto più originali. Il colore esterno è azzurro e interno turchese. La brillantezza dell’azzurro spicca nel mezzo di un quartiere residenziale piuttosto anonimo. La chiamano la Chiesa Blu, personalmente lo trovo errato. Ma sapete com’è il colore blu? Non è di certo questo!

 

La Chiesa Blu…che è azzurra!

 

Essendo una chiesa di piccole dimensioni e in stile Liberty, le sue caratteristiche mi fanno pensare a una torta di pan di Spagna multistrato, ricoperta di glassa e applicazioni zuccherose. Mancava poco che apparisse Alice nel Paese delle Meraviglie!

 

La Chiesa Blu all’interno…che è turchese!

 

Una serata classica a Palazzo Reduta

 

Affacciato sulla Piazza Hviezdoslav, la più grande di Bratislava e a pochi passi dalle rive del Danubio, c’è il Teatro Nazionale Slovacco. Curiosa di vedere che tipo di spettacoli erano in cartellone, ho trovato con grande felicità un concerto di musica classica dell’Orchestra Filarmonica Slovacca. Il concerto si è svolto a Palazzo Reduta, un edificio meno appariscente e defilato ma con uno stile architettonico barocco importante, inizialmente eretto come granaio ai tempi di Maria Teresa d’Austria. A ridosso della Prima Guerra Mondiale, furono poi aggiunte decorazioni rococò e Liberty.

Piazza Hviezdoslav, la più grande di Bratislava

 

Come pezzo finale del concerto mi rimarrà impresso il Bolero di Ravel e il saluto finale da parte del Direttore d’Orchestra che ha presentato tutti i musicisti che, a turno, hanno suonato qualche nota del proprio strumento.

Sala Concerto – Palazzo Reduta….Non si poteva fotografare l’Orchestra!

 

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