Il famoso cartello sulla via "Penny Lane" a Liverpool
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Sulle tracce dei Beatles a Liverpool!

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05/01/2021

Durante la giornata trascorsa a Liverpool con Stefi nell’estate del 2017, uno dei nostri obiettivi era di ripercorrere i luoghi d’infanzia dei Beatles. Ci sono diversi tour che partono dal Royal Albert Dock (l’area portuale di Liverpool). Noi abbiamo scelto il “Magical Mystery Tour”, che è anche il titolo di un album della band pubblicato nel 1967. E’ una buona occasione per visitare la città e vedere le sue maggiori attrazioni, ripercorrendo al contempo anche i luoghi dei Beatles.

Il bus del Magical Mystery tour che parte dall'Albert Dock

Il bus del “Magical Mystery tour” e una prima foto scattata dal finestrino nei pressi del Royal Albert Dock

Il tour dura circa 2 ore. Attraverso le cuffie potrete sentire la descrizione dei vari luoghi (purtroppo solo in inglese ma è comunque possibile comprare una guida in italiano e leggere anziché ascoltare). E tra una spiegazione e l’altra ascolterete le canzoni più belle dei Beatles. L’autobus farà inoltre delle fermate in alcuni luoghi importanti dove sarà possibile scendere per scattare qualche foto.

Breve introduzione al tour…

I futuri Beatles nascono tutti a Liverpool durante la seconda guerra mondiale ed è in questa città che i 4 cresceranno, si incontreranno e formeranno il gruppo più famoso nella storia della musica pop/rock. Con l’autobus si ripercorrono le loro vite attraverso le case d’infanzia, le scuole frequentate e tanti altri luoghi dove i 4 giovani erano soliti bazzicare. 

9 Madryn Street: la casa di Ringo Starr

Richard Starkey (in arte Ringo Starr) nacque in questa casa il 7 luglio 1940. Quando i suoi genitori si separarono, andò a vivere con sua mamma in una casa più piccola, poco distante da questa, al 10 di Admiral Grove, dove visse fino al 1963, quando con il resto della band si trasferì a Londra. Nel 2008 fu approvato il progetto di demolire tutte le case di Madryn Street ma a quanto pare nel 2017, durante la nostra visita, le case erano ancora tutte in piedi. Pare tuttavia che grazie alla petizione “Save Madryn Street” la casa di Ringo sia stata risparmiata insieme ad altre 15 case, mentre le altre 400 sono ormai state demolite.

Ringoland a Liverpool: la casa di Ringo Starr e l'insegna del pub The Empress

Ringoland a Liverpool: la via dove visse Ringo Starr e l’insegna del pub The Empress che compare sulla copertina del suo primo disco.

The Empress Pub in High Park Street

Questo è il pub immortalato nella copertina del primo album da solista di Ringo Starr “Sentimental Journey” uscito nel 1970, poco prima della separazione del gruppo. Sotto l’insegna all’ingresso, una frase afferma che si tratta proprio del pub presente sulla copertina dell’album. Questa zona della città è chiamata “Ringoland”.

I Beatles prima di Ringo

Prima di Ringo il gruppo dei Beatles era già composto da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e altri componenti entrati nella storia come il quinto beatle. Tra questi c’era Stuart Sutcliffe, un caro amico di John che morì nel 1962 a soli 22 anni, bassista dei Beatles dal 1960 al 1961. Poi c’è Randolph Peter “Pete” Best, primo batterista del gruppo dal 1960 al 1962, quando sarà sostituito proprio da Ringo Starr. Ma è con l’ingresso di Ringo nella band che i Beatles iniziano una carriera piena di successi. Tuttavia inizialmente il produttore George Martin lo accolse con un po di diffidenza, al punto che per la registrazione del primo singolo “Love me do”, lo sostituirà con il turnista Andy White, mettendo Ringo al tamburello. Una cosa curiosa è che nella prima versione del 45 giri suona Ringo mentre nella versione presente nell’album “Please please me” a suonare è Andy. E’ così tuttora possibile sentire le due versioni. Nonostante l’inizio deludente, Ringo Starr si integrò presto con il resto del gruppo, diventando così il batterista dei Beatles dal 1962 al 1970.

Penny Lane

Nel 1967, con l’uscita del brano “Penny Lane”, questa piccola strada è diventata famosa in tutto il mondo. In questa strada si trovava la fermata dell’autobus dove John e Paul si incontravano per andare a scuola. Un luogo quotidiano nelle loro vite! Nel testo della canzone si fa riferimento all’area conosciuta ufficialmente come Smithdown Place” che si trova in cima alla via. Durante il giro in bus vedrete anche le vetrine del barbiere nominato all’inizio della canzone per poi raggiungere il famoso cartello dove potrete scendere per scattare qualche foto.

Talita al cartello di "Penny Lane" a Liverpool

Che emozione toccare il famoso cartello di Penny Lane a Liverpool

12 Arnold Grove: la casa di George Harrison

12 Arnold Grove: la casa di George Harrison

La casa dove visse George Harrison

George Harrison nacque qui il 25 febbraio 1943 dove visse fino al 1950, quando la famiglia si trasferì in una casa più grande nella periferia di Liverpool, al 25 di Upton Green, a pochi isolati dalla casa della famiglia McCartney. Paul e George si conobbero infatti alle superiori sullo scuolabus che li portava al Liverpool Institute. Nel 1957 Paul pressa Lennon per far entrare nel gruppo George. Lennon inizialmente non lo vuole perché troppo giovane e prima di accettarlo nel gruppo gli farà fare un provino. Entrerà così nei “The Quarrymen” per poi diventare il chitarrista solista e cantante dei Beatles dal 1960 al 1970.

La via Arnold Grove dove nacque George Harrison

Arnold Grove: la via dove nacque George Harrison

Strawberry Field in Beaconsfield Road

La canzone “Strawberry Fields Forever” dei Beatles pubblicata come singolo nel febbraio 1967, scritta da Lennon ma firmata anche da McCartney, si riferiva proprio a questo luogo. 

Il vecchio cancello vittoriano di Strawberry Fields

Stefi ed io davanti all’originale cancello vittoriano di Strawberry Fields

Qui all’epoca sorgeva una grande villa vittoriana che ospitava un orfanotrofio, ora sostituita da un moderno edificio. Tuttavia è ancora presente il cancello originale dell’antico palazzo. E’ un luogo caro all’infanzia di John Lennon che lo frequentava con la zia Mimi durante le feste di beneficenza. A causa della sua difficile situazione familiare, John sentiva di avere molto in comune con i bambini orfani che vivevano qui. Forse anche per questo, era solito scavalcare il muro con i suoi amici d’infanzia. Entravano a giocare nel grande parco della villa per uscire dall’allora squallida realtà di Liverpool. Nel 1984 Yoko portò il figlio Sean a Liverpool e questo fu uno dei primi posti che visitarono insieme.

251 Menlove Avenue: la casa di John Lennon

Poco distante da Strawberry Field si trova la casa dove John Lennon, nato il 9 ottobre 1940, visse insieme alla rigida e severa zia Mimi e lo zio George dal 1944 al 1963. Figlio di un marinaio, a soli 4 anni gli venne chiesto di scegliere con quale genitore preferiva stare. Egli scelse la madre ma poiché questa aveva una vita instabile, la zia Mimi lo prese sotto la sua ala protettiva. Continuò comunque a vedere la mamma Julia dalla quale imparò a suonare il suo primo strumento: il banjo. Lo zio morì nel 1955 e solo tre anni dopo, John perse anche la mamma che morì in un tragico incidente mentre attraversava la strada. A lei il cantautore dedicherà tre canzoni: “Mother”, “Julia” e “My Mummy’s Dead”.  

The Quarrymen

Notato il talento del giovane nel disegnare, la zia Mimi riuscì a farlo iscrivere al Liverpool College of Art, dove Lennon si avvicinò alla musica da autodidatta. Rimasto folgorato dalla musica di Elvis, formò la sua prima band (The Quarrymen) nel 1956 con alcuni compagni di scuola. Il primo debutto della band risale al 6 giugno 1957, quando fecero un concerto sopra il carro di un trattore alla chiesa St. Peter Church del loro quartiere. E’ durante la pausa di questo concerto che Lennon conosce Paul McCartney che grazie alle sue capacità artistiche si guadagnerà presto un posto nella band, diventando anche l’insegnante di Lennon. Peccato che Paul era mancino e John doveva così ripetere tutti gli accordi guardandosi allo specchio. Nella soffitta di zia Mimi nasceranno le prime canzoni dei Beatles firmate Lennon/McCartney. Nella storia dei Beatles i due scriveranno insieme circa 300 canzoni.

“Mendips”

"Mendips" la casa dove visse John Lennon con gli zii

“Mendips”: la casa dove visse John Lennon insieme agli zii e la targa blu commemorativa

John lasciò la casa di Menlove Avenue nel 1963 quando si trasferì a Londra con i Beatles di cui fu chitarrista, cantante e compositore, nonché indiscusso leader artistico, dal 1960 al 1970. nel 1964 lasciò la casa anche la zia, dopo che John le comprò un lussuoso bungalow dove lei visse fino alla sua morte nel 1991. Dall’8 dicembre 2000 la classica targa commemorativa blu del patrimonio nazionale inglese è installata sulla parte anteriore della casa, ribattezzata “Mendips”, per ricordare che “John Lennon (1940-1980), musicista e cantautore, visse qui dal 1945 al 1963”. Nel 2020, Yoko Ono ha acquistato “Mendips” per poi donarla al National Trust affinché fosse aperta al pubblico e diventasse un monumento permanente alla memoria di John Lennon. Egli morì l’8 dicembre 1980 dopo che un fan squilibrato di nome Mark David Chapman gli sparò addosso 4 proiettili mentre rincasava con la sua seconda moglie Yoko Ono.

20 Forthlin Road: la casa di Paul McCartney

A meno di 2 km da “Mendips” si trova la casa di Paul McCartney. La famiglia McCartney in realtà cambio casa più volte a causa del lavoro di Mary (mamma di Paul) che faceva l’ostetrica.

20 Forthlin Road: la casa di Paul McCartney

La casa dove visse Paul McCartney in Forthlin Road

Nel 1955 si trasferirono qui senza sapere che questa sarebbe stata l’ultima casa dove l’intera famiglia avrebbe vissuto. Soltanto un anno dopo, infatti, Mary si ammala e muore di cancro al seno. Per il marito Jim fu un vero shock! Egli lasciò il suo lavoro di commerciante di cotone per dedicarsi ai figli Paul e Mike che frequentavano ancora la scuola.

L’amicizia tra Paul e John

Da quel tragico avvenimento, Paul si rifugiò nella musica e nel giro di un anno cominciò a collaborare con John. La perdita delle rispettive madri, li unirà ancora di più, nonostante i loro caratteri quasi opposti. Paul lasciò la casa nel 1963 quando si trasferì a Londra con i Beatles di cui fu bassista, cantante e compositore, nonché leader organizzativo, dal 1960 al 1970. Ora proprietà del National Trust, la casa è visitabile in alcuni periodi dell’anno. 

Mathew Street 

Dopo un giro nella periferia di LIverpool, il bus ritorna in centro e il tour termina nei pressi di Mathew Street. In questa via tutto parla dei Beatles! 

Negozi e bar in Mathew Street che ricordano la band

Tutti i bar e negozi di Mathew Street parlano dei Beatles!

Molti sono infatti i luoghi associati alla storia della band: dal The Cavern Club (dove si esibivano) al The Grapes (primo pub aperto in questa via negli anni ‘60 dove i 4 erano soliti rifugiarsi per sfuggire ai fan). Dai negozi e bar che portano i nomi dei fantastici 4, al primo negozio aperto dai fan nel 1983 (il The Beatles Shop, dove è possibile acquistare ogni qual tipo di gadget, souvenir disco, t-shirt ecc. della band). Questa via è un angolo caratteristico della città, soprattutto per chi ama i Beatles.

The Cavern Club

L'ingresso al The Cavern Club dove si esibirono i Beatles

L’ingresso del “The Cavern Club” dove si esibivano i Beatles

Al n. 10 di Mathew Street si trova il Cavern Club, uno scantinato divenuto celebre per aver ospitato diverse esibizioni di gruppi beat inglesi nel periodo in cui il genere musicale Merseybeat si diffondeva tra i giovani della città. Fu inaugurato il 16 gennaio 1957 e nei primi anni sessanta divenne famoso in tutto il mondo grazie alle quasi 300 esibizioni dei Beatles. Il primo loro concerto si tenne al loro ritorno da Amburgo nel febbraio del 1961.

L’incontro con Brian Epstein

Quello stesso anno, durante una delle loro performance, furono notati da Brian Epstein, proprietario di un importante negozio di dischi di Liverpool, che rimase folgorato dal gruppo e se ne innamorò a prima vista. Conquistata la loro fiducia si dilettò nel lavoro di manager della band. Sarà lui a cambiare il look dei 4 giovani Beatles facendoli passare dalla moda dandy in stile Elvis all’elegante completo e i capelli a caschetto che li distingueranno dagli altri gruppi del momento, consegnando la band al successo mondiale. Epstein fece fare un primo provino ai Beatles presso la Decca Record il gennaio del ‘62 che purtroppo li scartò. Col senno di poi questo fu giudicato come uno dei più grandi errori nella storia della musica.  

Interno del The Cavern dove abbiamo bevuto una birra

L’interno del The Cavern e io che mi accingo a scolare una buona birra insieme a Stefi…. Cheers!

The Cavern Wall Of Fame

I Beatles si esibirono per l’ultima volta al Cavern Club nell’agosto del 1963, quando erano già sotto contratto discografico con la EMI Parlophone che portò la band a lasciare Liverpool per trasferirsi a Londra. Il Cavern chiuse definitivamente nel 1973 e fu in parte demolito. Del club originale oggi non rimane quasi nulla se non una fedele riproduzione riaperta nel 1984. Da allora, il Cavern ospita ogni agosto l’International Beatles Week Festival, dove tribute band dei Beatles, provenienti da tutto il mondo, si danno appuntamento. Particolare è il “The Cavern Wall Of Fame”, che mostra i nomi degli artisti che hanno suonato nel pub originale dal 1957 al 1973.

Il "The Cavern Wall Of Fame" con i nomi degli artisti che si sono esibiti dal '57 al '73

Il “The Cavern Wall Of Fame”

La Beatlemania

Nel 1964 i Beatles fanno il primo tour in America: tra i giovani esplode la Beatlemania e il gruppo viene amato in tutto il mondo. A Liverpool il gruppo prende il soprannome di “The Fab Four” (I Fantastici 4) e le adolescenti di tutto il mondo sono in delirio per loro. Il gruppo esce con 1 singolo ogni 3 mesi e 1 album ogni 6, ma la loro ricchezza arriva con i concerti. Furono i primi nella storia a fare un tour negli stadi e si esposero a favore dell’integrazione razziale ai loro concerti. Nel 1966 al termine di un concerto, accusando lo stress di tanto successo, decisero di smettere con i tour e si ritirarono presso gli EMI Studios di Abbey Road a Londra. Qui iniziarono una nuova fase di crescita compositiva, registrando 5 album in 4 anni. I Fab Four si esibirono insieme ancora un’ultima volta a Londra, il 30 gennaio 1969, sul tetto dei loro uffici, attirando centinaia di persone che si accalcarono in strada per ascoltare quello che era ormai divenuto il gruppo più famoso del mondo! Il 10 luglio 1970 la band si scioglie ma la loro ricchissima eredità musicale è ancora viva e lo sarà per sempre!

 

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