Vista lago da una feritoia della Tagliata del Ponale
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Tagliata del Ponale

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07/08/2020

La Tagliata del Ponale è un complesso sistema di fortificazioni poste su 5 livelli interamente scavati nella roccia del Monte Rocchetta. Si tratta di un luogo completamente nascosto che si affaccia a strapiombo sul lago di Garda. La sua costruzione iniziò nel 1904 e terminò nel 1918 con l’unico scopo di avere maggiore controllo della strada del Ponale, del Lago di Garda e dell’acquedotto dello Sperone (che al tempo riforniva Riva del Garda). Costruita sulla linea difensiva Austriaca (ricordo che a quel tempo Riva del Garda faceva parte dell’Impero Austriaco), fu un rifugio sicuro per i soldati austro-ungarici durante la Prima Guerra Mondiale. Si tratta infatti di un forte corazzato di circa 1 km (tra postazioni, gallerie ecc.) completamente nascosto e “tagliato” nella montagna.

LA MIA VISITA ALLA TAGLIATA DEL PONALE

Nel marzo del 2015 ho finalmente avuto la possibilità di visitare questa meraviglia durante una delle sue straordinarie aperture al pubblico e oggi voglio “portarvi” dentro questo luogo nascosto pieno di fascino storico. Ci troviamo a Riva del Garda sul sentiero del Ponale all’altezza della terza galleria. Prima di entrare ci soffermiamo con il gruppo in prossimità della vecchia Casermetta del Corpo di Guardia situata a destra dell’ingresso della galleria. Ci viene spiegato che questo piccolo edificio, ben visibile dal sentiero, fu costruito per presidiare la Tagliata durante la Grande Guerra ed era collegato con i forti del Brione tramite un sistema di apparecchiatura ottica (si notino i fori tondi a sinistra dell’ingresso).

La casermetta di guardia del Ponale

La Casermetta del Corpo di Guardia in prossimità della terza galleria del sentiero del Ponale

FORTE TEODOSIO

Imbocchiamo poi il sentiero a sinistra, esterno alla galleria, che ci porta al Forte Teodosio: una batteria parzialmente scoperta la cui costruzione risale al 1860 e che durante la Grande Guerra fu occupato dall’artiglieria in difesa della Tagliata. Si tratta anche in questo caso di un forte costruito su più livelli facilmente raggiungibili tramite sentiero e qualche scalinata. Qui si trovano postazioni, casematte, osservatori, una fuciliera con feritoie su ambo i lati (vista lago e vista Ponale) e oggi anche le lapidi per ricordare i caduti. Interessante è la tabella rimasta intatta incastonata nella roccia con le distanze di località sensibili per l’artiglieria. Si raggiunge il culmine del forte tramite una ripida scala che porta su di una sorta di terrazza scoperta dalla forma ovale, a strapiombo sul lago. Imperdibile la vista da quassù! Ma fate attenzione perché è privo di barriere protettive! 

Forte Teodosio

Completata la nostra visita al forte Teodosio, torniamo alla Casermetta ed entriamo nella terza galleria del sentiero del Ponale.

I 5 LIVELLI DELLA TAGLIATA DEL PONALE

All’interno della galleria sono ben visibili su entrambi i lati dei grandi cancelli di ferro. E’ proprio da qui che partono le varie diramazioni di questa complessa opera militare.
Ad essere aperto per primo è il doppio cancello a sinistra che porta in due luoghi ben distinti: il 1° e il 2° livello della tagliata.

I grandi cancelli d'ingresso al 1° e al 2° livello

I grandi cancelli d’ingresso al 1° e al 2° livello della Tagliata

Il 2° livello

Varchiamo l’ingresso e siamo dentro la Tagliata! Mi sento emozionata perché ne sentivo parlare da anni ma mai prima d’ora mi era capitata l’occasione di visitarla. Ci troviamo da subito in uno stanzone piuttosto grande dove si vede il vascone di una fontana. Si procede all’interno di una galleria fino a raggiungere alcuni punti di avvistamento a picco sul lago. In uno di questi era presente un riflettore per illuminare il lago di notte.
Questo è il 2° livello della Tagliata, che rimane sullo stesso piano del sentiero.

Collage foto del 2° livello

Il 2° livello della Tagliata

Il 1° livello

Dietro l’altro cancello troviamo invece una ripida scalinata di ben 200 gradini che scende verso il livello più basso della Tagliata: il 1° livello. Lungo la scala si nota una sorta di scivolo che serviva per rifornire le batterie più in basso, probabilmente tramite l’utilizzo di un carrello. In fondo alla scalinata si trovano diversi locali, una fontanella con data 1918, una feritoia (prima postazione cannoniera armata con due cannoni che puntavano in direzione di Torbole s/G) e una seconda feritoia posta qualche metro sopra la vecchia Gardesana Occidentale. Siamo poco sopra il livello del lago e la vista da quaggiù è strepitosa!

Collage foto del 1° livello

Il 1° livello della Tagliata

Finita la visita al livello più basso, torniamo in galleria e attraversiamo il sentiero per accedere al cancello di fronte, quello che ci porterà a scoprire il 3° livello della Tagliata.

Cancello ingresso 3° livello

Cancello d’ingresso al 3° livello della Tagliata

Il 3° livello

Entriamo in un’ampia galleria dove si trovavano i baraccamenti per le truppe e gli ufficiali. Ci fanno notare una macchia verde ben visibile per terra e ci spiegano che si tratta di tritolo ancora efficiente. Attraverso i gradini della breve galleria, si trova un ampio vano dove era posizionato un cannone davanti ad una feritoia affacciata poco sopra la Casermetta di Guardia, ancora visibile dal sentiero anche se ora è cementata. Sul lato sinistro della feritoia si intravede una tabella incisa nel muro con i dati di tiro per il cannone. Sempre a destra, un ripido cunicolo sale ad un osservatorio e alla fine della galleria si trova un’altra stanza piuttosto ampia con una feritoia per cannone.

Collage foto del 3° livello

Il 3° livello della Tagliata

Il 4° livello

Entriamo infine nell’ultimo cancello, il secondo a destra salendo da Riva.
Qui si trova una riservetta da dove parte una galleria di trasferimento ai livelli superiori della Tagliata. La stretta galleria a spirale, ci conduce in leggera salita all’interno del Forte Rosso.
Alla nostra destra la roccia e a sinistra una serie di feritoie fuciliere che guardano il sentiero del Ponale. Posizionato proprio dietro una curva e scavato nella roccia, questo Forte era poco visibile dalla strada e coglieva di sorpresa il nemico che scendeva la Ponale da Ledro. Un corpo unico con la montagna, ancora oggi visibile dal sentiero solo perché di colore rossastro, altrimenti forse non si noterebbe nemmeno. Rientrati nella galleria a spirale, proseguiamo fino alla fine della stessa, raggiungendo così un’ampia apertura con un balconcino posto proprio sopra il Forte. La galleria sbuca all’aperto e qui termina la nostra visita (durata circa 2 ore).

L’inaccessibile 5° livello

Usciti dal Forte, le guide ci dicono che tramite una serie di roccette e gallerie si raggiungono le postazioni fuciliere che guardano il sentiero del Ponale poste al livello più alto della Tagliata. In tempo di guerra, numerose scalinate in legno portavano al 5° livello ma furono asportate alla fine del conflitto quindi oggi è zona “off limits” senza l’aiuto di una corda per superare le rocce.

Collage foto 4° e 5° livello

Il 4° livello della Tagliata e il 5° livello visto in lontananza dal sentiero

UN RIFUGIO SICURO

La Tagliata riuscì sempre a ostruire l’accesso al nemico Italiano e l’intero settore restò nel tempo immutato, nonostante i possibili attacchi provenienti dai cannoni posti di fronte (sul Monte Altissimo) o i tentativi fatti dall’esercito italiano proveniente dalla Val di Ledro. Soltanto il trincerone con le sue feritoie cannoniere posto al 5° livello fu conquistato nel 1916 dall’esercito italiano.

Il trincerone del 5° livello mimetizzato nella montagna

Il trincerone del 5° livello visto dal sentiero del Ponale

Varcare quei cancelli oggi è davvero emozionante! Non è facile per noi immaginare la difficile vita dei soldati all’interno di quelle gallerie e cunicoli nascosti. Non è un posto ospitale ma è stato comunque un rifugio sicuro per quei soldati, a differenza di tanti altri luoghi della Grande Guerra che furono decisamente più colpiti e sfortunati. E qui in Trentino sono parecchi considerando che ci troviamo su quella che era la linea di confine!!

UN LUOGO DA VALORIZZARE

Purtroppo i cancelli di questa perla nascosta si aprono raramente e solo in occasioni particolari. Un vero peccato perché a mio avviso questo luogo merita di essere visitato. Un museo nascosto nella montagna che dovrebbe essere valorizzato. Non sono l’unica a pensarla così in zona e chissà che prima o poi non verrà davvero aperto al pubblico. Intanto io posso solo augurarvi di essere presenti in una delle prossime straordinarie aperture come è capitato a me!
Per maggiori informazioni a riguardo, potete consultare il sito del Comitato Giacomo Cis formatosi nel 1999 per tutelare e salvaguardare la vecchia strada del Ponale (ora sentiero) e la Tagliata.

E nell’attesa di visitarla, potete sempre percorrere il bellissimo sentiero del Ponale, visitare il forte Teodosio e vedere il forte Rosso! 😉
Cosa aspettate!?

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