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Timeless red: la valle dei monumenti

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10/08/2020

Un’estensione immensa di terra brulla, il tempo sembra si sia arrestato: se non fosse per l’asfalto, potrebbe essere un paesaggio preistorico. Non vi è nulla che ci possa dare una coordinata temporale tranne che questa strada lunga e dritta, vuota, con una linea gialla nel mezzo. Attenzione alla velocità e a non rimanere senza acqua e carburante. 

Immenso deserto, in lontananza la Monument Valley attende

 

Ed ecco la Monument Valley: questo è il posto che mi è rimasto più impresso durante il mio viaggio fra costa californiana ed entroterra desertico. Uno dei luoghi dove mi piacerebbe far spargere parte delle mie ceneri.

 

Man mano che si scorgono i grandi monoliti e ci si avvicina sempre di più, tutto si amplifica e diviene più esteso. Nel mio immaginario avevo in mente da sempre i tre monoliti protagonisti delle fotografie della Monument Valley, ripresi dal punto panoramico più suggestivo, dove per fortuna ho trovato alloggio: il View Hotel (https://monumentvalleyview.com/) gestito da una famiglia di origini Navajo.

 

Stefy & i tre monoliti della Monument Valley: chi è più famoso?

E’ fondamentale effettuare un’escursione per scoprire il paesaggio circostante, la Valley Drive. Accompagnata da un nativo americano, su una jeep (unico mezzo fattibile per percorrere questi luoghi impervi) mi immergo in un ambiente rosso-mattone, esteso per numerosi chilometri quadrati. Chiedo alla mia guida le origini di questa roccia con questo colore così tipico e la risposta è disarmante: “non è un colore artificiale”. Di più non posso sapere! Mi accontento quindi dei racconti inerenti ai vari monoliti che hanno delle forme veramente eccentriche e diverse l’una dall’altra.

Monoliti scavati dalle intemperie

 

Questi giganti di pietra hanno dei nomi molto particolari e alcuni di loro sono stati battezzati con nomi bizzarri (tipo Snoopy!!!) da delle star del cinema hollywoodiano: il regista John Ford e l’attore John Wayne hanno scatenato la loro fantasia mentre realizzavano in questi luoghi i loro mitici film western

 

Set cinematografico di John Ford

 

Lungo il percorso ci fermiamo in vari punti caratteristici per le originali forme delle rocce, scavate dalle intemperie. Troviamo anche degli animali, quei pochi che sono presenti in questo territorio così aspro e poco invitante per gli esseri viventi; sono dei cavalli che si godono pure loro il paesaggio della Monument Valley o forse sono intenti a cercare quel poco di erba che, in qualche parte di questo maestoso deserto, ha ripreso a crescere. 

 

Splendidi cavalli nella Valley Drive

 

I momenti più magici li ho vissuti al tramonto e soprattutto all’alba. Dalla mia stanza ho assistito al sorgere del sole che nasceva dalla linea dell’orizzonte e man mano si faceva strada fra le rocce. La sensazione che pervade è di libertà e di senso di illimitatezza della natura e del mondo: il tempo sembra essersi fermato, i problemi quotidiani sembrano non esistere. La mente spazia e viaggia attraverso sperduti confini.

 

Alba nella Monument Valley

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